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eri ho finalmente visto il nuovo film di Gabriele Muccino, pellicola che tanto ha fatto parlare di sè e dei sentimenti che riesce a trasmettere. E ho scoperto un nuovo Will Smith, un Will più maturo e capace di dare forti scariche emotive allo spettatore, un Will che si immedesima alla perfezione nel personaggio del povero e disperato Chris, che si arrabbia con se stesso per non aver potuto dare a sè stesso e alla sua famiglia una vita tranquilla (la scritta "dear Chris, you suck", caro Chris, fai schifo, di cui lui stesso è artefice, sul muro mezzo imbiancato di casa sua ne è l'esempio eclatante). Non è più il Will Smith di "Bad Boys" o di "M.I.B.", tantomeno paragonabile con quello di "Wild Wild West".
E' un uomo nuovo, lontano anni luce dal suo primo personaggio, eh si, proprio lui, lo spensierato "Principe di Bel Air". Perfetta l'intesa con il piccolo Christopher (Jaden Smith, d'altronde è suo figlio!!), adorabile cespuglietto di riccioli neri che con l'amore che prova per il padre riesce a dargli la forza per continuare a lottare e a sperare in una vita migliore.Ma la visione del film diventa inesorabilmente uno spunto di riflessione su cosa sia la felicità. Penso che in chiunque ogni piccolo movimento muscolare e ogni pensiero (cioè qualsiasi azione) sia un sostanziale protendersi della persona verso quest'entità stupenda. Che dura qualche attimo, ma che riesce a ripagare gli sforzi di anni interi passati nel tentativo di conseguirla.

Che dire di piu'.. è uno di quei pochi film che vanno visti, approfittate dell'uscita nei multisala e andate a godervelo, e non vi meravigliate se, all'uscita del cinema, vi sentirete tutti un po' piu' umili e un po' meno sicuri di meritare tutto ciò che avete.
P.S.: "HAPPINESS" si scrive con la "I"... :p
4 commenti:
Condivido la riflessione riguardo la maturità sviluppata da Smith...già a "il senso della vita" era palese la crescita dell'uomo....quella dell' attore ancora devo avere il piacere di apprezzarla ma conto di farlo presto.
Mi lascia perplesso invece la parentesi sulla felicità, ma credo dipenda dalla diversa concezione a priori che si ha di essa...
Ogni mia azione non è destinata alla costruzione della felicità,non avrebbe senso aspettare e lavorare tutta la vita per qualche "attimo di felicità"!
Ciò che conta non è la meta, ma il viaggio...
Ciò che conta è la vita stessa.
scusa caro se ti rompo le palle anche su questo blog, che penso sia un po' più sofisticato e intelletttualoide del masquenada, ma non posso fare a meno di chiederti: "Ma come cazzo puoi pretendere dal tuo cervello di scrivere una recensione su di un film alle tre e mezza del mattino?????". Personalmente non sarei riuscita a farne una nemmeno su "Scemo + Scemo" o su di uno "Scary Movie"...bah sei proprio un tipo strano. Comunque io questo film non l'ho visto, e sinceramente non mi attira particolarmente poichè Muccino non mi fa impazzire, ma sono curiosa di vedere come se la cava Smith nel recitare un film girato da un regista italiano, anche se so che l'ha scritta lui la scenggiatura, o mi sbaglio??Boh(pupù)...non riesco ad essere seria nemmeno quando mi ci impegno!!!!...:p
A presto, baciiiii
is not where are you going to.. but how you get there!!!!!!!!!!
...il post l'ho scritto alle 3:28 del pomeriggio......virginia..................datti ai cammelli...
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