Affondo in un mondo sempre piu' povero di certezze e stabilità, sempre piu' ricco di responsabilità e di precarietà. Affondo nuotando verso la superficie, sperando ,un giorno, di riuscire a trasformare il mio annaspare in navigare.

martedì 20 febbraio 2007

/^^^ Scopa pro nobiS ^^^\

Ed ora un tributo alla gaudente Santa Teresa...:

"Un giorno mi apparve un angelo bello oltre ogni misura. Vidi nella sua mano una lunga lancia alla cui estremità sembrava esserci una punta di fuoco. Questa parve colpirmi più volte nel cuore, tanto da penetrare dentro di me. II dolore era così reale che gemetti più volte ad alta voce, però era tanto dolce che non potevo desiderare di esserne liberata. Nessuna gioia terrena può dare un simile appagamento. Quando l'angelo estrasse la sua lancia, rimasi con un grande amore per Dio".

Nella foto: Particolare dell' "Estasi di Santa Teresa".

mercoledì 14 febbraio 2007

!(°'"San valentinO"')!



Ed eccomi, per la prima volta in vita mia, alle prese con un San Valentino da fidanzato. Come? Cosa?? Cos'è San Valentino per me se non una trovata commerciale? Niente. Ma quest'anno mi ha dato lo spunto per dedicare un post all'amore. Beh.. c'è forse qualcosa di piu' eccitante? C'è forse qualcosa per cui abbia piu' senso conservare gelosamente la vita nostra e vegliare su quella di chi amiamo? C'è forse qualcosa che dia piu' forza, esiste qualcosa di piu' motivante dell'amore?

E io me ne sono accorto negli anni (non che ne abbia tantissimi!!), ho imparato ad amare chiunque e qualunque cosa lo meritasse.. amo amare!! Forse suonerà un po' gay come affermazione a chi ha paura di far esplodere i propri sentimenti qualche volta.. si, perchè è bello, a volte, aprire il cuore e far disintegrare tutt'attorno cio' che proviamo..guardate me ora, per esempio.. sto imbrattando tutto il blog con queste "stupide frasi"!!

Ma non parliamo di me. Questo post vuole essere un'inno all'amore universale, a qualunque tipo di amore, da quello di un padre per un figlio all'amore di un pittore per la luce, di un poeta per il mare, di un uomo per una donna, di una donna per un'altra, di un uomo per l'altro, di un bimbo per la madre, l'amore per il cinema..ahh, il cinema, un'enciclopedia per gli eterni innamorati, maestro di vita e di morte, di odio ma soprattutto maestro d'amore, di sesso e di frasi ad effetto, di sogni e di speranze. Chi dimenticherà mai le pellicole impregnate di forti sentimenti che ne hanno fatto la storia? Chi sarebbe capace di dimenticare "Ghost" o "C'è posta per te", "Eyes wide shut" o "Lolita", ma anche "La finestra di fronte", "A beautiful mind", "La vita è bella" "Moulin Rouge" o, perchè no, "La bella e la bestia" e company??
E poi c'è l'amore per la musica, l'amore incessante per la musica, quella vera, la donna piu' bella del mondo.

E perchè poi non voler far trionfare l'amore anche nelle sue manifestazioni omosessuali? D'accordo con il vietare l'adozione di un bambino ad una coppia gay (la società non è ancora pronta e forse non lo sarà mai), ma non si puo' arginare l'amore con la morale! L'amore è infinitamente piu' grande e sincero della "morale", LO VOLETE CAPIRE????????????

Beh, ora vi lascio con una canzone che dedico a tutto l'amore che spero riusciate a provare per la persona che vi sta accanto, che dedico a chi già Bocelli l'ha voluta saggiamente dedicare, ma che dedico soprattutto all'amore mio, la persona che mi sopporta da ben nove mesi e che amo da morire. Questa, Mana, è per te.

domenica 11 febbraio 2007

°0o0° Alla ricerca della felicitA' °0o0°



Ieri ho finalmente visto il nuovo film di Gabriele Muccino, pellicola che tanto ha fatto parlare di sè e dei sentimenti che riesce a trasmettere. E ho scoperto un nuovo Will Smith, un Will più maturo e capace di dare forti scariche emotive allo spettatore, un Will che si immedesima alla perfezione nel personaggio del povero e disperato Chris, che si arrabbia con se stesso per non aver potuto dare a sè stesso e alla sua famiglia una vita tranquilla (la scritta "dear Chris, you suck", caro Chris, fai schifo, di cui lui stesso è artefice, sul muro mezzo imbiancato di casa sua ne è l'esempio eclatante). Non è più il Will Smith di "Bad Boys" o di "M.I.B.", tantomeno paragonabile con quello di "Wild Wild West". E' un uomo nuovo, lontano anni luce dal suo primo personaggio, eh si, proprio lui, lo spensierato "Principe di Bel Air". Perfetta l'intesa con il piccolo Christopher (Jaden Smith, d'altronde è suo figlio!!), adorabile cespuglietto di riccioli neri che con l'amore che prova per il padre riesce a dargli la forza per continuare a lottare e a sperare in una vita migliore.


Ma la visione del film diventa inesorabilmente uno spunto di riflessione su cosa sia la felicità. Penso che in chiunque ogni piccolo movimento muscolare e ogni pensiero (cioè qualsiasi azione) sia un sostanziale protendersi della persona verso quest'entità stupenda. Che dura qualche attimo, ma che riesce a ripagare gli sforzi di anni interi passati nel tentativo di conseguirla.

Che dire di piu'.. è uno di quei pochi film che vanno visti, approfittate dell'uscita nei multisala e andate a godervelo, e non vi meravigliate se, all'uscita del cinema, vi sentirete tutti un po' piu' umili e un po' meno sicuri di meritare tutto ciò che avete.

P.S.: "HAPPINESS" si scrive con la "I"... :p

venerdì 9 febbraio 2007

..Take da power Back..



Ok, caro Gè,sei riuscito a convincermi a scrivere qualcosa di (spero!) sensato e (spero!!) utile..

Perchè questo intervento? Beh reduce da un 30 in Sociologia (che mazzo) sento di dover condividere con voi molte cose che avrei dovuto sapere molto tempo fa, e che si dovrebbero studiare fin dai primi anni di scuola superiore.

Eccovi le strategie di sottomissione e di "ipnosi" vera e propria adottate da chi ha davvero il potere, sfruttate da coloro che sguazzano in questo sistema disumanizzato, dove non c'è posto nè per i diritti umani piu' basilari nè per qualsiasi emozione. In questa società dove le emozioni ,che dovrebbero essere lo stimolo principale per ogni singolo gesto quotidiano, sono diventate una sorta di trasgressione, dove tutto è pensato in termini economicistici e non etici, i falsi liberisti pensano e mettono in pratica un pensiero freddo come il ghiaccio e (spero!!!) apparentemente ineluttabile:

"Quel che si rischiede perchè regni l'ordine sociale, è che la maggioranza degli uomini si accontenti della propria sorte. Ma quel che si richiede perchè se ne accontentino, non è che essi posseggano di piu' o di meno, ma che siano convinti a non aver diritto di possedere di piu'. E per questo è assolutamente necessario che esista un'autorità di cui riconoscano la superiorità e che stabilisca il diritto. Infatti l'individuo, abbandonato alla sola pressione dei bisogni, non ammetterà mai di essere arrivato al limite dei suoi diritti".
(Durkheim)

Beh, io che mi sono sempre mantenuto a "destra" ideologicamente, dico che questo falso, falsissimo liberismo mi dà la nausea, e la darebbe a chiunque avesse il coraggio di aprire gli occhi e guardare attraverso i media, di leggere tra le righe dei quotidiani, di interpretare il malessere diffuso e la tristezza (purtroppo) negli occhi o nel cuore di tanta gente. Ma pochi lo fanno. Per paura. O per noia? Ora si apre un'altro quesito, non mio, ma che mi fu posto in un film che io adoro, "Waking Life": qual'è la caratteristica piu' universale dell'uomo? La paura? O la noia?.. Con cio' non voglio incolpare "chi non guarda".Io, anzi, che dovrei "guardare" incessantemente quale autore di questo articolo, lo faccio molto di rado, solo quando il vento della menzogna mi asciuga gli occhi allora ho bisogno di stropicciarmeli e guardare oltre, ma solo per poco, pochi attimi, per un battito di ciglia, poi un'altro battito e via, tutto torna come prima, il mondo, la società che mi circonda riacquista quell'aria forzatamente ottimistica, riappare quel sorriso plastico sui manifesti, sulle riviste di moda, sulle trasmissioni in prima serata, sul volto delle persone che, "tutto sommato" tirano avanti.